Il dramma dell'anima - Centro di Psicologia Clinica e Psicoterapia: depressione, anoressia, bulimia, ansia, panico, testimonianze, psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista Milano, Lugano

Vai ai contenuti

Menu principale:

Il dramma dell'anima

STORIE DI VITA
Il dramma dell'anima

Ma la depressione che cos’è?
Questo nome, di cui in tanti si apprestano a dare delle definizioni, in realtà nasconde il dramma dell’anima. Si definisce una persona depressa quando non reagisce alla vita. A questa persona viene detto: “Ma esci vai a ballare, divertiti, reagisci”. La depressione è, in realtà, il tradimento al vero sé, un dolore lacerante che ti pervade e lentamente ti distrugge sempre di più. La cosa più grave è che, senza che te ne accorga, stai alimentando la tua autodistruzione.
E’ come se qualcosa si fosse impossessato di te, impedendoti di vivere. E’ come se ci fossero delle forze di occupazione sul terreno del tuo corpo, della tua mente e del tuo spirito che tu stessa hai creato senza saperlo, solo a scopo di difenderti.
La vera ricerca di me stessa è iniziata 5 anni fa, quando, dopo una profonda crisi ansioso-depressiva, mi sono allontanata dalla mia città natale, trasferendomi a Milano. Ho vissuto alcuni momenti belli, nonostante il forte senso di solitudine, credendo di essermi liberata dal mio male. Infatti, attribuivo il mio malessere, la mia disperazione a cause esterne, liberatami dalle quali sarei guarita. Ma le crisi si ripresentavano sempre con maggiore intensità. Dopo 5 anni di ricerche solitarie, in cui annotavo quotidianamente le mie esperienze, non solo non sono riuscita a capire, ma sono sprofondata in una crisi più profonda. Inoltre, in quel periodo, sono stata in cura da uno psicoterapeuta per tre mesi, ma senza alcun cambiamento. Ero disperata, ma sentivo in me il desiderio di venire fuori da quella situazione esistenziale drammatica che, forse, mi ha accompagnato fin dalla nascita.
E’ stato così che, durante una delle mie ricerche su Internet, sono venuta a conoscenza del Centro Psiche. Ho cominciato le sedute con una dott.ssa del Centro tre mesi fa e, adesso, già vedo l’uscita dal mio tunnel. C’è da faticare, da lavorare; recuperare la propria vita richiede impegno e talvolta sopraggiungono momenti di sconforto. Ma quei momenti si superano quando ti accorgi che stai riprendendo in mano un’esistenza che non credevi più tua. Perché è, quella del disagio psicologico, una morte lenta dell’anima.
Dal Centro Psiche sono stata ‘accolta’; è stata ‘accolta’ la mia sofferenza. Il mio dolore ha trovato uno spazio, una comprensione in grado di incoraggiare il mio sé più profondo, la mia anima, a trovare la forza di ritornare a vivere, di ricominciare a rifiorire dopo un lungo inverno.
La guarigione è difficile da raccontare. E’ quando senti che stai lentamente rientrando nel tuo corpo, nella tua mente. La guarigione non è mai improvvisa, nasce dalla voglia di farcela, non è mai facile, è il banco di prova della vita a cui alcuni sono sottoposti.
Sento piano piano di stare meglio; ogni giorno è una conquista e un miglioramento per la crescita della mia personalità.

Fin da quando eri nella culla
o no, forse ancora prima,
nel periodo prenatale
già ti difendevi.
E quello che credevi fosse il tuo equilibrio
ti aveva quasi distrutto
completamente
se non fosse
per quello squarcio di luce,
che ancora c’era,
di luce,
di speranza,
di fiducia che
lentamente
ti sta portando sulla strada…
lentamente…
del ritorno di te stessa,
al risveglio dopo un lungo sonno… durato 27 anni.

Roberta

 
Torna ai contenuti | Torna al menu