Procreazione assistita e psicoterapia - Centro di Psicologia Clinica e Psicoterapia: depressione, anoressia, bulimia, ansia, panico, testimonianze, psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista Milano, Lugano

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Procreazione assistita e psicoterapia

STORIE DI VITA
Procreazione assistita e psicoterapia

Sono tutt'ora molto legata alla Procrea e alla dott.ssa Nardulli perché grazie a loro ho realizzato il mio sogno che si chiama Isabella e Margherita che sono nate il 10 luglio 2013.
Ho iniziato il percorso di procreazione assistita con dubbi e paure. I dubbi erano prevalentemente legati ad una mancanza di spiegazioni mediche sul perché non arrivava naturalmente un bimbo.
Il centro a cui mi sono rivolta in prima battuta non mi convinceva sulle spiegazioni e sull'assistenza. Era tutto molto standard e l'aspetto emotivo era in secondo piano.

Partecipando ad una giornata di porte aperte al Procrea ho potuto constatare la professionalità dei medici e la loro competenza soprattutto per quanto concerne l'aspetto genetico che nel mio caso si è rivelato fondamentale. Ho effettuato le analisi genetiche prescritte dal dott. Jemec ed in effetti sono emerse criticità che sono state gestite con le opportune cure.
Ho iniziato la terapia in ottobre e le mie prime impressioni sono state confermate, mi hanno accompagnata passo per passo con estrema umanità e disponibilità e ho sempre avuto la certezza di non essere sola, loro c'erano sempre fino alla prima ecografia e la mia gioia e' stata la loro gioia.

Oltre agli aspetti medici la dott.ssa Nardulli mi ha aiutata in un percorso psicologico individuale e di coppia finalizzato al superamento della paura delle cure e del fallimento della terapia. Il coraggio e la speranza sono state le componenti principali delle sedute che hanno agito in simbiosi con le cure.
Io ed il mio compagno abbiamo vissuto il tutto come un percorso di crescita che, indipendentemente dal risultato, ci avrebbe unito ancor di più nell'affrontare insieme i vari risultati e non solo quello finale. Infatti durante la terapia ci sono stati svariati momenti di difficoltà, dopo ogni ecografia c'era il timore che gli ovociti fossero pochi, che non crescessero bene che non si fecondassero. Ad ogni step c'erano preoccupazioni fino al transfer.
Il periodo più critico e' stato il post transfer, ero attenta ad ogni segnale del mio corpo che mi confermasse l'avvenuto attecchimento, a volte i segnali c'erano, altre volte no. Comunicare ed elaborare questi pensieri insieme alla dottoressa Nardulli e' stato estremamente utile, mi calmava e mi sentivo compresa ed aiutata a crederci.

È stato così, passo dopo passo, pensiero dopo pensiero che sono arrivata al fatidico giorno delle beta con la certezza e la serenità di essere forte ad affrontare il risultato e pronta per sperarci ancora.
Il risultato e' arrivato subito e con questo la certezza che cure mediche e terapia psicologica siano inscindibili.
 
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